AMARS HUB/ART BARCELLONA

AMARS IV

Mostra d’arte collettiva | Hub/Art Barcellona

L’Organizzazione ARS – Art Space tra le sue manifestazioni artistiche in relazione con l’arte contemporanea organizza la selezione per la partecipazione alla IV edizione della mostra AMARS che si svolgerà in un modernissimo spazio espositivo della città di Barcellona, presso Hub/Art Barcellona, Carrrer del Dr. Trueta 183, dal 11 al 18 marzo 2023 con la serata di opening il sabato 11 marzo dalle ore 17.

La mostra di arte contemporanea vedrà la partecipazione di oltre 30 artisti emergenti internazionali.

Il progetto espositivo avrà come tema principale l’amore e tutte le possibili sfumature che si possono cogliere. L’arte racconta l’amore e lo fa con migliaia di sfumature di colore. Da una pittura classica ad un’altra contemporanea e astratta, tutti gli artisti raccontano una personale visione e percezione dell’amore. Il rapporto di coppia si è evoluto nel tempo e così anche la sua rappresentazione. Timido o passionale, mitologico o surreale, l’amore è da sempre fonte di ispirazione per gli artisti.

L’obiettivo della mostra “AMARS” avrà come filo conduttore il tema dell’amore sviluppato in tutte le sue sfaccettature, dal sentimento profondo che unisce due anime gemelle, all’amore materno e fraterno; dall’amore platonico all’eros più carnale. Un tema che ha da sempre ispirato e influenzato artisti di tutti i generi e di tutte le epoche, dando luce a capolavori come: “Il bacio” di Kilmt e di Hayez dove osserviamo differenze di stili ma un oggetto comune, “Gli amanti” di Magritte, “Amore e Psiche” di Canova, “LOVE” di Robert Indiana, “La passeggiata” di Chagalle e “Cuore” di Keith Haring. Così come negli anni la concezione di amore è cambiata anche la sua interpretazione nell’arte contemporanea ha subito cambiamenti.

L’idea della mostra è proprio quella di dare agli artisti la possibilità di esprimersi liberamente e di creare un’opera che rappresenti la loro personale visione sull’amore. Un amore che può essere il mettersi in gioco in prima persona, la scelta estrema tra ammirare e partecipare, la necessità, ancor prima del piacere, di esserci nell’opera e non più guardarla da fuori.